Perché gli aerei volano e non cadono?

La loro forma aerodinamica unita alla velocità tiene sollevati gli areoplani nonostante la forza di gravità.

Un aeroplano che vola è un fatto abbastanza straordinario, poiché sappiamo come la forza di gravità tenda a far cadere ogni corpo librato in aria.

Gli uccelli sono dotati di ossa cave, ampie ali, muscoli possenti per vincere questa forza d’attrazione che spinge ogni cosa a cadere. Gli uomini non saranno mai capaci di staccarsi da terra; infatti, le nostre ossa sono pesanti, le braccia non hanno penne, i nostri muscoli sono troppo deboli per poter sostenere in aria il peso del nostro corpo. Ma gli uomini non hanno rinunciato al desiderio di volare e hanno inventato una macchina capace di farlo: l’aeroplano. Un aereo per poter volare conta soprattutto su un sostegno: l’aria.

La condizione fondamentale per far sì che un aereo possa volare è la velocità grazie ai motori che fanno girare vorticosamente le rispettive eliche.

La chiave del decollo, oltre alla velocità, sono le ali, che in virtù della loro forma (piatta sotto e bombata sopra) creano un sostegno all’intero aeroplano e lo spingono verso l’alto (vedi manuali di aerodinamica sul sito www.faa.gov). L’opposto accade sulle auto di Formula 1 dove, alla ricerca della massima aderenza a terra, gli alettoni hanno sezione identica alle ali di un aereo, ma vengono montati al contrario, cosicché la velocità permetta di schiacciare al suolo la vettura.

Oltre alle ali e alla fusoliera dalla forma aereodinamica, capace di fendere l’aria senza presentare superfici ad essa contrastanti, l’aereo possiede, nella coda, dispositivi che gli assicurano stabilità e perfetta tenuta. La coda, infatti, è formata da due piccole ali, dette impennaggio orizzontale, che garantiscono equilibrio e stabilità all’aereo, e da un impennaggio verticale in cui ha sede il timone.

Parola di Minions
Io nel dubbio vado a piedi
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