Perché è difficile smettere di fumare?

Il fumo crea dipendenza non solo perché le sigarette contengono una droga chiamata nicotina ma anche per i processi psicologici che generano nel fumatore disagi legati alla privazione e alle dissonanze cognitive.

La pericolosità del piacere della sigaretta è stata ampiamente dimostrato. Le ricerche scientifiche sui rischi e i danni alla salute occupano interi scaffali.

Il fumatore è il primo ad essere a conoscenza dei rischi che corre. Sa bene che che corre il rischio di ammalarsi di qualche malattia legata al fumo, ma sembra che questo non lo turbi più di tanto.

Perché succede questo? Bisogna sapere che smettere di fumare non è facile. Il fumatore non smette, non perché è un un vizioso o un immaturo, ma perché liberarsi della nicotina e dall’abitudine è una cosa molto difficile se non si sa come fare.

I fumatori sono incatenati al fumo fisicamente e psicologicamente per diversi motivi.

Fumare è una forma di tossicodipendenza. La nicotina è una droga, quindi crea dipendenza. Il corpo assuefatto alla razione giornaliera se viene privato sente disagio e astinenza. L’astinenza da nicotina, però, è molto più accettabile e facile da superare rispetto a quella delle droghe vere e proprie.

Il disagio è soprattutto psicologico. Il disagio a smettere, oltre che dall’astinenza deriva da forti resistenze che lo bloccano nel vizio.

Le resistenze sono:

  • La privazione: Il fumatore è convinto che essere privato delle sigarette è estremamente negativo da sopportare.
  • Le stampelle o l’aiuto psicologico: Il fumatore ha associato al fumo aiuti e benefici.
  • La pubblicità: Ascoltata fin dalla nascita e largamente condivisa, ha creato la convinzione che fumare è un piacere e smettere è difficile.
  • La dissonanza cognitiva è un processo mentale, una forma di difesa mentale. È un meccanismo psicologico, che agisce allo scopo di mantenere la congruenza delle idee ed eliminare la dissonanza fra convinzioni opposte.

La contraddizione fra il sapere che il fumo fa male e non si dovrebbe fumare e l’incapacità a smettere, fa scattare un meccanismo psicologico che non fa tener conto delle notizie dei danni che il fumo può provocare.

Il fumatore di fronte a questa incongruenza che crea ansia e disagio, è portato a sfuggire, negare o cancellare le informazioni che sente sui danni del fumo. La dissonanza imbriglia il fumatore con fili invisibili e alimenta la resistenza e l’opposizione a cambiare vita.

Il fumatore ha ancora due nemici che impediscono una ragionevole decisione di smettere, due bestie: la piccola e la grande bestia del fumo:

  1. La prima è la tossicodipendenza causata dalla nicotina.
  2. La seconda è la convinzione, largamente condivisa, che fumare è un piacere e privarsene è difficile.

In quanto tempo si diventa dipendenti dal fumo?

Recenti ricerche hanno dimostrato che i sintomi di dipendenza come il bisogno compulsivo di fumare, l’astinenza e i tentativi falliti di resistere alle sigarette possono presentarsi sin dalle prime settimane. Josef R. DiFranza, della Medical School dell’Università del Massachusetts, ha effettuato un test per misurare la dipendenza da fumo intervistando 681 studenti con domande relative al consumo sia regolare sia occasionale di sigarette. Il 22% dei ragazzi che avevano iniziato a fumare occasionalmente ha mostrato di sviluppare dipendenza già quattro settimane dopo la prima sigaretta. I sintomi di dipendenza, dunque, possono presentarsi sin da quando il fumo non è ancora una pratica quotidiana. Tuttavia, i ricercatori suppongono che esistano tre tipi di persone che hanno diversi livelli di suscettibilità alla nicotina: i dipendenti immediati, i dipendenti medi, i resistenti.

Come smettere di fumare

Come si può osservare, smettere o dominare il fumo non è facile. Per smettere definitivamente e senza rimpianti è obbligatorio neutralizzare ed eliminare tutte queste resistenze psicologiche profonde.

Smettere di fumare non è solo una questione di superare il senso di astinenza, ma anche un lavoro alle resistenze profonde che legano e avvinghiano strettamente. Perciò attenzione ai metodi in commercio che promettono miracoli: tipo tutto in una sola seduta. Questi non fanno un lavoro completo, perché trattano solo l’astinenza.

Esistono però in commercio dei metodi che prevedono l’eliminazione delle resistenze psicologiche, il trattamento dell’astinenza, la prevenzione delle ricadute e la ri-programmazione delle abitudini future.

Parola di Minions
Maddai... smettere di fumare è la cosa più semplice de mondo! Lo so perché l'ho fatto 1000 di volte.
Bello!
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