Perché fare il bagno dopo mangiato fa male?

Il rischio è il blocco del processo digestivo a causa della temperatura dell'acqua che provoca la congestione del sangue e perfino la morte in casi gravi

Può capitare che, d’estate, sotto un sole implacabile, il mare che si frange sulla spiaggia possa costituire un richiamo irresistibile.

Ma, attenzione, se avete appena mangiato! Lo stomaco infatti sta lavorando a pieno ritmo, macerando con le sue contrazioni e le sue abbondanti secrezioni il cibo ingerito. Questa sua intensa attività si svolge ad una determinata temperatura che, anzi, è sensibilmente maggiorata a causa del calore prodotto dall’organo al lavoro.

Se per estrema incoscienza ci si getta in mare, si rischia di bloccare il processo digestivo. L’acqua, infatti, ha una temperatura solitamente inferiore alla nostra e tende ad abbassare la temperatura del nostro corpo e conseguentemente quella dello stomaco.

Questo brusco congelamento può non essere gradito dallo stomaco che potrebbe bloccarsi e rifiutarsi di procedere. Le conseguenze di ciò sono le più gravi: l’immobilità forzata provoca una congestione del sangue e, salvo un repentino intervento con mezzi adeguati, la morte.

Naturalmente, più l’acqua è fredda maggiore è il rischio.

La congestione può essere causata anche dall’aria fredda, per lo stesso principio. Quindi è consigliabile non prendere freddo all’altezza dello stomaco dopo mangiato.

C’è un ora critica per fare il bagno?

Circa l’89% dei bagni al mare si concentra tra le 15:00 e le 16:00. Il motivo per cui molti preferiscono tuffarsi a quest’ora dipende dal fatto che l’acqua, sotto i raggi del sole, ha avuto il tempo di scaldarsi e pertanto si avverte un minore shock termico dato dalla differenza di temperatura tra l’acqua e l’aria. Ed è anche l’ora in cui si concentra il maggior numero di incidenti, per evitare i quali non bisogna mai dimenticare di osservare alcune semplici regole di sicurezza. Fare il bagno solo se si è in perfette condizioni fisiche. E rigorosamente a stomaco vuoto, evitando di immergersi, al mare o in piscina, nel bel mezzo della digestione.

Dopo i pasti e l’esposizione al sole i vasi sanguigni sono dilatati: tuffarsi nell’acqua fredda determina il loro restringimento (costruzione) e una conseguente congestione (cioè accumulo di sangue in alcune zone del corpo) che può anche essere mortale. Per questo bisogna attendere almeno 2-3 ore dopo i pasti principali e 1-2 dopo la colazione.

Non tuffarsi quando si è troppo accaldati e bagnarsi con gradualità.

Non bere alcolici prima di entrare in acqua: il bagno in mare, l’alcol e lo sforzo fisico formano un “cocktail” pericoloso.